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RISULTATI IN TEMPO REALE

venerdì 3 febbraio 2012

BENTORNATO "MONDO"

Per la serie “a volte ritornato”. Ieri sera sulla panchina del Novara si è accomodato Emiliano Mondonico. L’ex tecnico di Atalanta e Torino ha preso il posto di Attilio Tesser, esonerato dopo l’ennesima sconfitta subita dal club piemontese.
Mondonico torna ad allenare dopo i gravi problemi di salute che lo avevano costretto nel corso della scorsa stagione ad allontanarsi dalla panchina dell’Albinoleffe. Come lui stesso ha dichiarato a distanza di un anno il cerchio si chiude. L’anno scorso di questi tempi era alle prese con la prima operazione, ieri sera ha riassaporato dopo 7 anni la gioia di sedersi su una panchina di Serie A.
Mondonico vanta una grande esperienza da allenatore: 915 panchine, di cui 435 in serie A. Da sempre legato a Bergamo, dove centrò la semifinale di Coppa delle Coppe con l'Atalanta nella stagione 1987-1988, ha allenato anche il Torino, dove si era già affermato da giocatore tra il 1968 e il 1970. Con i granata perse la finale di Coppa Uefa del 1992 contro l'Ajax, in una partita che diventò celebre anche per l'episodio della sedia agitata in aria da Mondonico, furioso per le decisioni arbitrali sfavorevoli. Con il Torino riuscì però a conquistare la Coppa Italia l'anno successivo. Il tecnico di Rivolta d'Adda (Cremona) ha ottenuto anche cinque promozioni in serie A, la prima con la Cremonese nel 1984, l'ultima con la Fiorentina nel 2003-2004.

giovedì 2 febbraio 2012

IL MOMENTO MAGICO E' FINITO. ORA COSA VOGLIAMO FARE?

Più guardo la classifica e più mi prende lo sconforto. Se avessimo vinto a Lecce e fossimo riusciti a non prendere quattro gol dal Palermo, ora saremmo parecchio in alto, ad un passo (anzi due) dal Milan. E invece siamo a sette punti dai rossoneri, a cinque dall’Udinese e a tre dalla Lazio. In una settimana le nostre ambizioni sono state quanto meno ridimensionate. Abbiamo buttato all’aria l’unico trofeo realmente alla nostra portata (la Coppa Italia) e ci siamo allontanati dall’obiettivo minimo in campionato: il terzo posto.

Quelle sette vittorie ci avevano illuso ma la realtà è che non siamo una squadra competitiva. Abbiamo dei giocatori ancora capaci di fare la differenza (Milito, Sneijder) ma per il resto siamo un mix di senatori ormai logori e di giovani più o meno promettenti. Temo che nei prossimi mesi saranno più le partite tipo Lecce o Palermo che quelle tipo Milan, Parma o Lazio.
Ciò che non toglie che magari con un pizzico di fortuna e uno scatto d’orgoglio dei nostri big possiamo ancora puntare a quel terzo posto che vorrebbe dire Champions League. Anche se forse un anno di Europa League sarebbe negativo economicamente, ma molto utile per guardarci in faccia e capire cosa siamo e cosa vogliamo fare.

mercoledì 1 febbraio 2012

MILITO PRINCIPE DELLE NEVI MA NON BASTA

Serie A 2011-2012 – 21^ Giornata
INTER - PALERMO 4 - 4
17’ Mantovani - 22′ MILITO - 52’ Miccoli - 55′ MILITO (rig.) - 61′ MILITO - 66’ Miccoli - 69′ MILITO - 85’ Miccoli

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Poli (20' st Palombo); Sneijder (22' st Obi); Pazzini, Milito.
A disposizione: Castellazzi, Cordoba, Chivu, Zarate, Castaignos.
All.: Ranieri.
PALERMO (4-3-1-2): Viviano; Munoz (17' st Pisano), Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Bertolo, Donati, Barreto; Zahavi (17' st Ilicic); Budan (29' Vazquez), Miccoli.
A disposizione: Tzorvas, Aguirregaray, Acquah, Mehmeti.
All.: Mutti.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata

Su un campo reso al limite dell’impraticabilità dalla neve che è scesa giù per tutta la gara, l’Inter viene fermata dal Palermo in casa. Non basta la superserata di Milito che infila una quaterna, perché la difesa è assente ingiustificata (forse pensavano ad un bel camino dove riscaldarsi).
Ranieri attua un po’ di turnover. Ranocchia in mezzo alla difesa insieme a Lucio, Poli in mediana con Cambiasso e Zanetti e Sneijder confermato dietro le punte.
L’Inter parte male, il Palermo sembra più organizzato e più “squadra”. Poco dopo il quarto d’ora di gioco il primo show della difesa nerazzurra. Calcio d’angolo di Miccoli e Mantovani sul secondo palo è liberissimo di infilare in rete. Per fortuna l’Inter si sveglia e dopo cinque minuti Milito è bravo a sfruttare un rimpallo fortuito e pareggiare i conti. Il primo tempo scivola via senza particolari sussulti con l’Inter che tiene in mano il pallino del gioco senza rendersi però mai veramente pericolosa. All’intervallo il risultato è di parità.

martedì 31 gennaio 2012

THIAGO MOTTA AL PSG, ARRIVANO GUARIN E PALOMBO

E’ stata un’ultima giornata di mercato frenetica in casa Inter. I dirigenti nerazzurri, come già scritto stamattina, hanno chiuso per il colombiano Fredy Guarin mentre niente da fare per Kucka.
Nel frattempo il Psg ha sferrato l’attacco decisivo per Thiago Motta. Alla fine l’italo-brasiliano ha firmato per i francesi. Il centrocampista della Nazionale di Prandelli da domani sarà a disposizione di Carlo Ancelotti, dopo aver firmato un contratto di tre anni e mezzo da circa 2 milioni a stagione. All’Inter andranno 10 milioni di euro.
Per sostituire il partente Motta i nerazzurri hanno preso dalla Sampdoria Angelo Palombo. L'ex capitano della Sampdoria arriva in prestito oneroso (un milione) con diritto di riscatto (fissato a quattro). Infine Sulley Muntari è stato ceduto in prestito al Milan (il ghanese aveva comunque già un accordo con i rossoneri per giugno).

GUARIN-KUCKA. ARIA NUOVA A CENTROCAMPO


La sconfitta di Lecce ha convinto i dirigenti nerazzurri a rinforzare la rosa nerazzurra e soprattutto a dare nuova linfa al centrocampo, il reparto che più di tutti sta soffrendo la mancanza di valide alternative.

Nella giornata di ieri è stato praticamente trovato l’accordo per Fredy Guarin, centrocampista colombiano del Porto, che nelle settimane scorse sembrava sul punto di approdare alla Juventus.
Il club nerazzurro ha raggiunto l'accordo in serata col Porto per il suo trasferimento a Milano. Il centrocampista colombiano arriva con un prestito pagato circa 2 milioni senza l'obbligo del diritto di riscatto. L'operazione complessiva (prestito più accordo per l'eventuale riscatto) balla intorno agli 11 milioni.

L'arrivo di Guarin non è legato alla posizione di Thiago Motta, il quale potrebbe essere ceduto a giugno, nonostante l'interessamento del Paris Saint Germain. Anche se non è esclusa qualche sorpresa dell'ultimo minuto.

Ma i nerazzurri non si sono fermati qui. E’ in via di definizione anche il prestito di Kucka del Genoa. Lo slovacco è già in comproprietà tra le due società. I nerazzurri si stanno accordando con il club di Enrico Preziosi per un prestito immediato dopo che nella settimana scorsa era saltato lo scambio con Muntari che a questo punto potrebbe approdare in rossonero già da subito (anche se i tempi sono ristretti, stasera alle 19 si chiude).
Kucka, al contrario di Guarin, non ha giocato in Europa e quindi è anche arruolabile per la Champions League.
Due rinforzi importanti per Ranieri che finalmente ha delle valide alternative in mezzo al campo e speriamo che faccia rifiatare più spesso i vari Cambiasso, Zanetti, Thiago Motta.



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